Per rimanere in vita, l’organismo deve produrre una sufficiente quantità di energia. Questa energia è ottenuta dalla combustione delle molecole di provenienza alimentare attraverso un processo di ossidazione (in cui tali molecole sono associate all’ossigeno). Nell’ossidazione carbonio e idrogeno si combinano con l’ossigeno e formano anidride carbonica e acqua. Il consumo di ossigeno e la produzione di anidride carbonica sono quindi processi indispensabili per la vita. Ne consegue che il corpo umano deve essere dotato di un apparato specifico per eliminare l’anidride carbonica dal sangue circolante e assorbire l’ossigeno dall’atmosfera a una velocità sufficiente a soddisfare il fabbisogno dell’organismo, anche in condizioni di sforzo massimo. L’apparato respiratorio consente l’ingresso di ossigeno e la fuoriuscita di anidride carbonica dall’organismo.

L’apparato respiratorio inizia con il naso e la bocca e prosegue attraverso le vie aeree fino ai polmoni. L’aria penetra nell’apparato respiratorio attraverso naso e bocca, passa nella gola (faringe) e attraverso la struttura vocale o laringe. L’ingresso dell’aria nella laringe è possibile grazie ad un piccolo frammento di tessuto (epiglottide), che si chiude automaticamente durante la deglutizione, evitando in questo modo che cibo o bevande passino nelle vie aeree.

La trachea è la via respiratoria di maggior calibro e si divide in due rami più piccoli, il bronco destro e il bronco sinistro, che raggiungono ciascun polmone.

I bronchi a loro volta si ramificano diverse volte in vie aeree di dimensioni inferiori, terminanti in quelle che sono le più piccole in assoluto (bronchioli), di diametro pari a mezzo millimetro. Le grandi vie aeree ricordano un albero rovesciato e per tale motivo questa parte dell’apparato respiratorio viene spesso definita albero bronchiale. Le vie aeree sono mantenute aperte grazie a un tessuto connettivo fibroso flessibile, definito cartilagine. Quelle più piccole sono sostenute dal tessuto polmonare che le riveste aderendovi. Le pareti di queste vie aeree presentano uno strato muscolare liscio sottile, di forma circolare. I muscoli respiratori possono rilassarsi o contrarsi, variando l’entità del flusso aereo.

Ogni polmone è diviso in sezioni (lobi), tre nel polmone destro e due in quello sinistro. Il polmone sinistro è leggermente più piccolo rispetto a quello destro perché condivide lo spazio sinistro del torace con il cuore.

La pleura è una membrana scivolosa che riveste i polmoni e la parte interna della parete toracica. Essa facilita l’espansione dei polmoni durante la respirazione e i movimenti. In genere, tra i due foglietti pleurici è presente solo una piccola quantità di liquido lubrificante. I due strati scorrono l’uno sull’altro, quando i polmoni variano di forma e dimensione.

All’estremità di ogni bronchiolo sono presenti migliaia di piccole sacche d’aria (alveoli). Insieme, i milioni di alveoli polmonari coprono complessivamente una superficie di oltre 100 metri quadrati. All’interno delle pareti alveolari è presente una fitta rete di sottili vasi sanguigni, definiti capillari. La barriera estremamente sottile tra aria e capillari permette all’ossigeno di passare dagli alveoli al sangue e fa sì che l’anidride carbonica sia trasferita dal sangue capillare all’aria contenuta negli alveoli.

 Fonte: msdmanuals